A CHI RIVOLGERSI IN CASO DI SOFFERENZA PSICOLOGICA

Sembra esserci confusione rispetto alle specifiche funzioni e alle particolari modalità di intervento dei diversi professionisti della salute mentale.

È importante chiarire, quindi, in quali situazioni e per quali richieste può essere più o meno indicato uno psicologo, uno psicoterapeuta piuttosto che uno psichiatra.

Obiettivo comune di queste figure professionali deve essere sempre il raggiungimento di un maggior grado di benessere della persona ma  con alcune differenza non immediatamente evidenti.

Se ti trovi in un momento della tua vita di particolare disagio o sofferenza a chi ti devi rivolgere?

CHI È LO PSICOLOGO?

Per diventare psicologo bisogna essere laureati in psicologia (il vecchio ordinamento prevedeva 5 anni mentre il nuovo prevede un percorso di due livelli: un primo di 3 anni e un altro di 2) e, in seguito ad un tirocinio presso una struttura convenzionata con l’Università e il superamento  dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione, l’iscrizione all’Albo Professionale per l’esercizio della stessa.

COSA FA LO PSICOLOGO?

  •  Lo psicologo può essere interpellato in caso il soggetto non presenti una vera e propria sintomatologia.
  • Lavora in diversi ambiti:  clinico, aziendale, dello sport, della scuola, della salute, ecc.
  • Strumenti principali dello psicologo sono: l’osservazione la valutazione di elementi non verbali e relazionali, il colloquio clinico, i test psicologici (con funzione diagnostica ed orientativa).
  • Tramite colloqui di supporto può aiutare le persone che stanno attraversando un periodo di difficoltà o di cambiamento (divorzio, cambiamento lavorativo, scelta del percorso di studi…).
  • Aiuta la persona ad attivare le risorse o aiuta a svilupparne altre.
  • In presenza di sintomi  può fare diagnosi e, dopo aver identificato la natura della problematica presentata, può valutare la necessità di un trattamento e suggerire il percorso più adeguato.
  • Non essendo un medico non può prescrivere farmaci.

CHE COS’È LA PSICOTERAPIA?

È prima di tutto un incontro tra un esperto del metodo (lo psicoterapeuta) e un esperto di se stesso (la persona). 

Obiettivo è il cambiamento di quelle modalità emotive, cognitive, relazionali e comportamentali che possono generare prolungata sofferenza emotiva.

La sofferenza psichica può manifestarsi attraverso molti e diversi sintomi relativi alla sfera del comportamento, delle emozioni, delle credenze o del proprio modo di pensare inficiando così  il funzionamento personale, relazionale o lavorativo della persona.

Intraprendere una psicoterapia non significa necessariamente manifestare i sintomi di una patologia psichica.

La psicoterapia aiuta la persona ad affrontare temi significativi, talvolta dolorosi, a mettere ordine dando senso e significato. Può essere un’opportunità per  imparare a osservare se stessi, se stessi in relazione agli altri o nei diversi contesti di vita. È un percorso che porta alla consapevolezza di sé, alla comprensione ed accettazione di eventi. Ê la possibilità di imparare ad autoregolare emozioni e vissuti interni a volte difficili.

CHI È LO PSICOTERAPEUTA?

Lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico, che dopo l’abilitazione alla professione e l’iscrizione all’albo, segue una formazione specifica in psicoterapia in una scuola di specializzazione universitaria o riconosciuta dal MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) della durata di almeno 4 anni, con un esame finale, un ulteriore tirocinio pratico sotto costante supervisione di un tutor e di un didatta esperto oltre ad un percorso di psicoterapia personale.

COSA FA LO PSICOTERAPEUTA?

  • Lo psicoterapeuta  si occupa della cura di disturbi psicologici di vario tipo e intensità (ansia e depressione, stress post-traumatico, disturbi comportamentali…)
  • Lo psicoterapeuta oltre alla valutazione e alla diagnosi può avviare percorsi di trattamento vero e proprio andando ad agire sui meccanismi psichici relazionali e comportamentali.
  • Gli psicoterapeuti non medici non possono prescrivere farmaci.

CHI È LO PSICHIATRA?

Lo psichiatra è un laureato in medicina e chirurgia con specializzazione in psichiatria; può anche avere una formazione psicoterapeutica (psichiatra e psicoterapeuta). È un medico: può prescrivere farmaci generici e/o psicofarmaci, richiedere e valutare esami clinici.

Talvolta è confuso con il neurologo che è lo specialista in neurologia e si occupa prevalentemente di patologie neurologiche, mentre le patologie psichiatriche sono appannaggio dello psichiatra.

COSA FA LO PSICHIATRA?

Può porre diagnosi dei disturbi psicopatologici.

Valuta la sintomatologia e il decorso clinico.

Propone e segue una cura che può indirizzarsi verso un intervento farmacologico e/o psicoterapeutico.

Dopo aver fatto un po’ di chiarezza sul ruolo delle diverse figure della salute mentale ci preme aggiungere che, come psicologhe e psicoterapeute, ci occupiamo prima di tutto di ascoltare i conflitti, i disagi e la sofferenza con cui spesso si convive per abitudine, per timore del cambiamento oppure nella convinzione che non ci sia una soluzione. A volte può essere difficile capire che cosa ci fa mettere in atto certi comportamenti o perché sentiamo quelle sensazioni e quante volte ci proviamo ma poi non riusciamo a cambiare atteggiamento o punto di vista oppure non sappiamo affrontare emozioni potenti come dolore, rabbia, paura o tristezza?

Il cuore che batte all’impazzata all’improvviso e senza motivo, quel nodo in gola che non se ne va, le abbuffate di cibo, il non riuscire a stare serenamente in mezzo agli altri e poi quei comportamenti che sembrano senza senso ma sono preferibili al dolore che nascondono oppure quei pensieri ripetitivi che ci fanno perdere la concentrazione, quella relazione che ci fa soffrire ma non ci decidiamo ad affrontare …

Le esperienze possono essere molteplici così come i vissuti soggettivi ma hanno in comune che il comportamento, le sensazioni, i pensieri e le percezioni, a rifletterci bene, sono sentite come inappropriate e dolorose.

È evidente che tutto questo è vissuto inconsapevolmente ma ci sta dicendo che ci sono emozioni che non stiamo ascoltando o bisogni che non stiamo esprimendo.

Ed è questa inconsapevolezza che la terapia può mettere in luce guardando al sintomo e alla sofferenza come ad una occasione di cambiamento.

Dott.ssa Allegra Cerruti

Una opinione su "A CHI RIVOLGERSI IN CASO DI SOFFERENZA PSICOLOGICA"

  1. ma che bello!
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    Tessa Cerruti
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